Real Teatro di San Carlo

Il Teatro di San Carlo, situato in prossimità del Palazzo Reale di Napoli, fu costruito nel 1737 per volontà del Re Carlo III di Borbone, fortemente intenzionato a dare alla città un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio.
Il progetto è affidato all’architetto Giovanni Antonio Medrano, Colonnello Brigadiere spagnolo di stanza a Napoli, e ad Angelo Carasale e venne inaugurato la sera del 4 novembre, giorno onomastico del sovrano.
La ristrutturazione del Teatro porta la firma dall’architetto e scenografo Antonio Niccolini (1772-1850). Il caposcuola del Neoclassicismo a Napoli interviene, a più riprese, sull’edificio che progressivamente acquisisce la fisionomia odierna. I lavori, avviati già nel dicembre 1809, si concludono due anni dopo. Nella notte del 13 febbraio del 1816 un incendio devasta l’edificio del Massimo napoletano. Rimangono intatti soltanto i muri perimetrali e il corpo aggiunto. La ricostruzione, compiuta nell’arco di nove mesi, è sempre diretta da Antonio Niccolini, che ripropone a grandi linee la sala del 1812.
L’attuale foyer, realizzato nella zona orientale del giardino di Palazzo Reale è, invece, realizzato nel 1937 su disegno di Michele Platania. Distrutto da un bombardamento nel 1943 è stato ricostruito nell’immediato dopoguerra.

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